Discoteche: segnali di apertura da Puglia, Veneto e Sicilia

disco2(di Pino Pasquariello).  Con i protocolli attuali, semberebbe proprio difficile riaccendere le luci dei locali da ballo, discoteche, balere e affini, almeno come eravamo abituati a vederle fino a tre mesi fa. Ma qualcosa si muove, forse. Ci sono notizie da almeno tre regioni italiane che accendono una luce di ottimismo per gli amanti del ballo.
In Puglia si è tenuto il tavolo tecnico dell’entertainment con il prof. Lopalco, (comitato tecnico scientifico Regione Puglia), il governatore Emiliano e l’assessore Capone insieme a una delegazione di imprenditori del settore.
A conclusione del tavolo tecnico è stato definito un testo sulla “possibilità di apertura di discoteche e club all’aperto dal 15 giugno 2020″ con alcune lievi limitazioni e a condizione che la curva epidemiologica dei contagi dei prossimi giorni non subisca variazioni peggiorative.
Nell’auspicabile evenienza che la curva diminuisca, le limitazioni rimarranno solo per le predisposizioni igienico-sanitarie.
Sarà definito il tutto la prossima settimana in attesa del DPCM previsto prima del 15 giugno.
Già la scorsa settimana era giunta un’ordinanza della regione Sicilia sull’apertura delle discoteche, senza però specificare i protocolli.
Ma non finisce qui!  Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ha dichiarato di voler riaprire le discoteche  proprio il 15 giugno che sembrerebbe una data spartiacque per la movida, semprechè i dati epidemiologici si confermino in calo.
Il governatore veneto, che da giovane si è interessato di public relation per alcune discoteche, ha sottolineato l’importanza della vita notturna nell’economia del Veneto. Ma davvero apriranno i locali da ballo a metà giugno?  Quali saranno i reali protocolli? Secondo il  documento sul tavolo tecnico pugliese, dovrebbero essere sufficienti soltanto delle prescrizioni igienico-sanitarie. Ma sarò davvero così? Sicuramente, per la prima, volta c’è un documento di apertura, ovviamente subordinato ai dati dell’epidemia e le dichiarazioni di apertura del governatore di una regione importante nell’economia italiana come il Veneto. Quali saranno i reali sviluppi della situazione? Lo vedremo prossimamente.
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