Shakira: 2 milioni di fans a Capocabana

Due milioni di fans hanno assistito al mega concerto gratuito di Shakira, sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro. E’ stato uno degli eventi musicali più imponenti degli ultimi anni. La gratuità dell’evento ha contribuito in modo decisivo alla partecipazione di massa, inserendosi in una strategia ormai consolidata della città di trasformare Copacabana in un palcoscenico globale capace di richiamare pubblico internazionale, sulla scia dei concerti di Madonna nel 2024 e Lady Gaga nel 2025.
Dal punto di vista economico, l’impatto è stato notevole: secondo il sindaco Eduardo Cavaliere, l’evento ha generato circa 155 milioni di dollari, grazie soprattutto all’indotto turistico. Hotel, ristoranti, trasporti e attività commerciali hanno beneficiato dell’arrivo di visitatori da tutto il Brasile, dall’America Latina e anche dall’Europa, con città come Parigi e Londra tra le principali fonti di turisti. L’organizzazione dell’evento è stata estremamente complessa: già dalle prime ore del mattino milioni di persone si sono riversate in città per assicurarsi un posto vicino al palco. Sul fronte della sicurezza sono stati impiegati oltre 8.000 agenti, mentre il traffico è stato bloccato con largo anticipo per gestire l’afflusso e prevenire criticità.
Il concerto, parte del tour legato all’album Las Mujeres Ya No Lloran è stato preceduto da uno spettacolo scenografico con droni che hanno disegnato nel cielo il volto della cantante e la scritta “Ti amo Brasile”. Durante l’esibizione, Shakira ha ribadito il suo legame con il pubblico brasiliano e ha posto al centro del messaggio artistico il tema della resilienza femminile, trasformandolo in una dedica collettiva alle donne presenti.
La serata ha avuto anche un momento di forte intensità emotiva: l’artista ha ricordato pubblicamente Gabriel de Jesus Firmino, l’operaio ventottenne morto pochi giorni prima durante l’allestimento del palco, una struttura di 1.500 metri quadrati tra le più grandi mai realizzate per un evento di questo tipo.





