Son Cubano, Patrimonio dell’Umanità

Il son cubano è ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Il riconoscimento è stato assegnato in occasione della 20ª sessione del Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, tenutasi recentemente a Nuova Delhi, in India.
Il son cubano è stato riconosciuto come una pratica tradizionale di musica e danza che fonde canto, strumenti, ritmo e movimento. Un elemento essenziale dell’identità culturale cubana, che combina le tradizioni musicali africane e ispaniche. Un genere che ha avuto un’influenza fondamentale sull’evoluzione della musica latinoamericana, inclusi il mambo, il chachá e la salsa.
Le origini risalgono al XIX secolo, nell’est di Cuba, nelle comunità delle province di Holguín e Santiago de Cuba, per poi arrivare all’Avana all’inizio del XX secolo.
Nel son cubano si ascoltano strumenti come il tres, il bongo, la marímbula o il contrabbasso, le maracas, la chitarra e persino la tromba negli stili più moderni
Con questo riconoscimento, il son si unisce ad altre espressioni culturali cubane già presenti nella lista UNESCO, come la rumba (dal 2016) e il bolero (dal 2023)





