Salsa Ilegal: “Aisha”

Nei concerti dell’orchestra Salsa Ilegal, spicca la versione salsera in francese del classico “Aïsha”del ‘96 di Jean-Jacques Goldman, cantata dall’artista algerino Khaled.
Questa nuova interpretazione miscela la passione della lingua francese con il ritmo irresistibile della salsa, in un arrangiamento pieno di energia, calore ed emozione, un vero omaggio alla musica che unisce le culture, con alcune strofe rap in spagnolo.
Formata nel 2001 a Bordeaux (Francia), l’orchestra Salsa Ilegal è nata da un sogno condiviso di musicisti provenienti da orizzonti diversi (Cuba, Colombia, Cile e Repubblica Dominicana), uniti da una stessa certezza: che la musica può superare tutte le frontiere. 
Il loro nome, Ilegal,, fu scelto perché all’epoca, nessuno di loro aveva documenti legali. Attraverso le loro canzoni, Salsa Ilegal dà voce a chi non viene sempre ascoltato. Il gruppo affronta temi universali e profondamente umani: l’ingiustizia sociale, le disuguaglianze, la dipendenza, l’esilio, l’abuso di potere, ma anche la libertà, la nostalgia del proprio paese, la speranza e l’amore per la vita. 
La loro musica denuncia, consola e unisce. Invita sia alla riflessione sia al ballo, e celebra la vita in tutta la sua complessità. La loro musica, al contempo sociale, poetica e festosa, esprime un’unica a cosa: la libertà Sin dai suoi inizi, il gruppo ha tenuto più di 900 concerti in Francia e all’estero (in Svizzera, Marocco e Tunisia), conquistando un pubblico sempre più ampio grazie alla sua energia, autenticità e messaggio universale.

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